RELAZIONE PER L’ASSEMBLEA GENERALE F.E.C.C.I.A

L. CARRIERO CIDA/FEDERMANAGER-ITALIA

C. GRIGNAFFINI CIDA/FEDERMANAGER- ITALIA

 

PARIGI 21 OTTOBRE 2000

 

 

INDICE

  1. CONSIDERAZIONI SULL’INDUSTRIA CHIMICA IN ITALIA
  2. PRESENTAZIONE DI CIDA E FEDERMANAGER
  3. RAPPORTO SULL’ATTIVITA’

 

  1. CONSIDERAZIONI SULL’INDUSTRIA CHIMICA IN ITALIA

Le più recenti previsioni indicano che per la chimica mondiale e italiana è iniziata una fase di crescita stabile in un quadro macroeconomico positivo e di sviluppo omogeneo nelle diverse aree economiche mondiali.

Per il 2000 si prevede una crescita produttiva del 4% in Europa, del 3% negli USA e del 3,5% in Italia, in quest’ultima in modo omogeneo tra i vari comparti.

Elementi negativi in questo quadro positivo sono, almeno per quanto riguarda o ha riflessi sull’Italia :

  • La minore elasticità della crescita della chimica rispetto al GNP. Lo sviluppo del settore dei servizi e dei settori immateriali sta modificando sempre di più la composizione del GNP.
  • Le difficoltà e lentezza del processo di miglioramento della competitività del "Sistema Italia".

Infatti in aggiunta agli effetti che il sistema delle infrastrutture (es. trasporti) e in generale delle comunicazioni ha su tutti i settori produttivi, per il settore chimico la complessità e parcellizzazione delle procedure, i poteri di veto esistenti , le difficoltà della formazione del consenso a tutti i livelli decisionali rendono estremamente difficile e in taluni casi impossibile procedere nell’ammodernamento degli impianti esistenti e nella realizzazione di nuove iniziative.

  • Tali difficoltà creano ulteriori motivi di preoccupazione se si considera che la chimica è un settore ad elevato livello di internazionalizzazione, intendendo con ciò:
  • la forte componente di esportazione delle produzioni nazionali ( circa 20 miliardi di euro su un valore della produzione di 46 miliardi di euro, pur in presenza su importazioni per 27 miliardi di euro)
  • la quota della produzione italiana realizzata da impianti di multinazionali estere ( 32%).

Le difficoltà frapposte agli interventi di ammodernamento e di realizzazione di nuovi impianti inducono le imprese che hanno acquisito impianti nel paese a marginalizzare l’attività produttiva e di ricerca a favore di quella puramente commerciale , con un progressivo peggioramento del know-how e delle competenze in un settore che per sua caratteristica richiede personale ad alta qualificazione.

  • La necessità di dedicare maggiori risorse all’innovazione. Lo sviluppo tecnologico rappresenta l’unica via per rafforzare la crescita della domanda di prodotti chimici.

E’ vero che il processo di innovazione riguarda anche le piccole e medie imprese. Ben il 39% delle imprese chimiche con meno di 100 addetti ha intrapreso attività di ricerca , contro il 17% nel complesso dei settori industriali. Tuttavia si assiste ad una costante diminuzione dell’intensità delle spese di ricerca chimica nell’area OCDE (rispetto al valore aggiunto del settore), e alla diminuzione del peso che le spese di ricerca nella chimica hanno rispetto al totale di tutta l’industria manifatturiera.

Sono tutti fenomeni che indicano l’urgenza di interventi con una responsabilità che non può essere delegata solo alle imprese , ma che richiede la convergenza delle azioni da parte della politica , della amministrazione pubblica, dell’università e della componente manageriale e sindacale

  1. PRESENTAZIONE DI CIDA E FEDERMANAGER
    1. CIDA

La Confederazione Italiana Dirigenti di Azienda ( C.I.D.A. ) organizza e rappresenta la categoria dei dirigenti di Azienda, di tutti i settori socio-economici, pubblici e privati.

La CIDA, attraverso le sue Federazioni, ha la rappresentanza esclusiva nella contrattazione collettiva sia economica che normativa dei rapporti di lavoro della dirigenza.

Dal punto di vista organizzativo, la Confederazione è una associazione cui aderiscono sei Federazioni di categoria che stipulano i relativi Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (Ccnl) di settore (industria, commercio, agricoltura, credito, assicurazioni, funzione pubblica).

La CIDA , tramite le sue Federazioni , associava al 31.12.1999 circa 150.000 dirigenti, dei quali il 51% nella Federazione Nazionale Dirigenti Aziende Industriali –FEDERMANAGER.

Le Federazioni sono:

FEDERAZIONE

Settore di Attività

Dirigenti al 31.12.99 (%)

FEDERMANAGER

Industria

51%

FENDAC

Commercio

14%

FEDERDIRIGENTI CREDITO

Credito e Finanza

23%

FIDIA

Assicurazioni

1%

FNDA

Agricoltura

1%

FEDERDIRIGENTI IMPRESA PUBBLICA

Funzione Pubblica

10%

 

Le aree di attività confederale sono:

La CIDA è presente con i suoi rappresentanti nel CNEL, nei massimi organismi previdenziali e nei più importanti enti pubblici.

Interventi presso i gruppi parlamentari e le Commissioni permanenti; rapporti con i Ministeri; Osservatorio sull’attività parlamentare.

La CIDA è socio fondatore della Confédération International des Cadres –CIC.

La CIDA è tra le organizzazioni nazionali fondatrici della Confédération Européenne des Cadres-CEC.

Partecipa con propri rappresentanti alle Federazioni dirigenziali europee di settore aderenti alla CEC ( Agro-alimentare, assicurazioni, chimica –FECCIA, credito, costruzioni, energia, metallurgia, e trasporti).

Intrattiene rapporti con Istituzioni e organismi nazionali ed internazionali.

Attività editoriale con tre periodici: "Realtà", "Lavoro e Sicurezza Sociale", "Cida News".

 

    1. FEDERMANAGER

La FEDERMANAGER ( sino ad aprile 2000 FNDAI) inquadra i dirigenti delle aziende industriali private e a partecipazione statale, dell’armamento libero, dell’armamento sovvenzionato, dei giornali quotidiani, dell’industria elettrica nazionale, dell’ente energie alternative, dei trasporti in concessione, delle aziende municipalizzate, RAI, Ferrovie dello Stato Poste, ecc.

La FEDERMANAGER gestisce 12 contratti nazionali di settore (industria, municipalizzate, trasporti in concessione, etc..) , nonché vari contratti nazionali integrativi con Confindustria, Intersind, Confapi, Confitarma, Federlinea, Anas, Fieg, Fenit, Fenit, Cispel, F.F.S.S., Ente Poste.

La FEDERMANAGER è costituita da 62 Sindacati Territoriali, cui aderiscono dirigenti sia in servizio che in pensione. I Sindacati territoriali sono aggregati progressivamente in Sindacati Provinciali e/o Interprovinciali, e Unioni Rgionali.

I dirigenti del Settore Chimico fanno parte naturalmente di FEDERMANAGER, ma non hanno una organizzazione di settore.

E’ in fase di costituzione un osservatorio di settore nell’ambito di CIDA/FEDERMANAGER con la partecipazione dei rappresentanti delle principali imprese chimiche operanti in Italia.

FEDERMANAGER difende e promuove gli interessi dei dirigenti industriali nei riguardi del Governo, dei Partiti, delle Istituzioni e di ogni altro Ente o Autorità. Esprime il pensiero della Categoria sui problemi generali di politica economica e sociale del Paese.

FEDERMANAGER esprime la propria presenza nelle aziende tramite le RSA (Rappresentanza Sindacale Aziendale ) dei dirigenti e, nei grandi Gruppi, attraverso i Coordinamenti Nazionali di RSA.

Per iniziativa di FEDERMANAGER sono stati costituiti nel tempo i seguenti Enti di Categoria:

ENTE DI CATEGORIA

INPDAI

Istituto previdenziale per la gestione obbligatoria del sistema pensionistico per i dirigenti di aziende industriali.

Con i contributi previdenziali che per legge le aziende versano all’Istituto vengono finanziate le pensioni di: Anzianità, Vecchiaia, Reversibilità Invalidità, Superstiti .

PREVINDAI

Fondo di Previdenza complementare per i dirigenti industriali con contratto CCNL, sottoscritto tra FEDERMANAGER, CONFINDUSTRIA e INTERSIND.

PREVINDAPI

Fondo di Previdenza a Capitalizzazione individuale per i dirigenti delle Aziende industriali aderenti alla CONFAPI.

FASI

Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa del Servizio Sanitario Nazionale. Gestito da FEDERMANAGER e Parti Datoriali.

ASSIDAI

Assistenza Sanitaria Integrativa Dirigenti Aziende Industriali costituito da FEDERMANAGER.

FASDAPI

Fondo di Assistenza e Solidarietà per i Dirigenti di Azienda della Piccola e Media Industria

BANCA MANAGER

Banca telematica di categoria. Banca di Roma 51% e Federmanager 49% .

 

Inoltre FEDERMANAGER ha costituito la FONDAZIONE IDI (attività di formazione) e la FONDAZIONE G.TALIERCIO ( attività di guida nel percorso formativo della dirigenza).

 

I Sindacati Territoriali sono i soggetti costituenti FEDERMANAGER e ne eleggono gli Organi.

I Sindacati sono l’espressione di FEDERMANAGER sul territorio e svolgono tutte le attività di informazione, assistenza e consulenza, in materia sindacale, contrattuale, previdenziale e assistenziale riservate ai loro associati.

Attraverso incontri e assemblee con i dirigenti interpretano e portano all’attenzione di FEDERMANAGER le attese e le problematiche della Categoria

Assistono gli iscritti nei rapporti con gli Enti di Categoria.

Informano ed aggiornano gli iscritti con circolari e riviste, promuovono giornate di studio e di formazione, dibattiti, convegni e tavole rotonde su temi di attualità che riguardano la figura dirigenziale e l’evoluzione del ruolo nell’impresa e nella società.

 

  1. RAPPORTO SULL’ATTIVITA’

Nell’ultimo triennio l’attività sia del CIDA che della FEDERMANAGER , dato il ruolo, ha ovviamente riguardato ed è stata sollecitata dalle problematiche nazionali ed internazionali che si sono poste:

Occorre tenere presente che l’interlocutore naturale della CIDA /Federmanager è costituito dal Governo.

Le azioni determinate da queste linee di politica nazionale sono consistite da parte del CIDA/FEDERMANAGER in:

    1. Quadro Politico e Concertazione
    2. Il sistema della concertazione tra Imprese , Governo e Rappresentanze sindacali è stato pienamente accettato da CIDA/FEDERMANAGER , riuscendo ad ottenere risultati significativi per la tutela degli interessi della categoria, garantendo tuttavia la prosecuzione del processo di ammodernamento del Paese.

       

    3. Politiche Sociali
    4. I campi di intervento sono stati il fisco, la previdenza e l’occupazione.

      1. La Politica Fiscale
      2. La Confederazione ha concentrato le sue richieste migliorative del sistema nella ridistribuzione dei carichi fiscali e sul ruolo degli studi di settore nella lotta all’evasione.

      3. Previdenza e Assistenza
      4. La CIDA ha dichiarato la propria disponibilità a esaminare interventi correttivi al sistema previdenziale, data l’esigenza di accelerare il processo di riequilibrio finanziario del sistema previdenziale.

        Sono state avanzate a tutti i Governi succedutisi nel triennio proposte su modalità di calcolo e tempi di attuazione del sistema a contribuzione, proposte per la contestuale abolizione di ogni divieto di cumulo, proposte di modifica delle modalità di calcolo delle pensioni di anzianità, in parallelo la richiesta di eliminazione del blocco (parziale o totale ) alla perequazioni delle pensioni superiori a certe soglie di reddito ( al fine di evitare una progressiva e pesante perdita del potere di acquisto delle pensioni ), proposte di misure finalizzate ad incentivare ulteriormente lo sviluppo della previdenza integrativa.

      5. Politiche Occupazionali

      Le Unioni Regionali CIDA si sono impegnate alla ricollocazione di circa 6oo dirigenti privi di occupazione , utilizzando le possibilità offerte dalla legge 266 dell’agosto 1997 .

      Dal 1° ottobre 1999 è entrata pienamente a regime la banca dati CIDA dei dirigenti in mobilità che si propone di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro altamente qualificato.

       

    5. Ampliamento e Rafforzamento della Rappresentanza
      1. Legge sulla Rappresentanza
      2. Un particolare impegno è stato posta dalla CIDA per il disegno di legge in materia di diritti delle rappresentanze sindacali con l’obiettivo di far inserire nella legge delle clausole di salvaguardia delle specificità della categoria dirigenziale ed al fine di evitare penalizzazioni a causa del carattere minoritario della categoria.

        A momento l’iter della legge si è arrestato per divergenze emerse sia tra le forze politiche , sia tra le parti sociali.

      3. Rapporti sulle Organizzazioni dei Quadri

E’ stata sottoscritta il 9.3.00 una intesa operativa tra CIDA e CUQ (Confederazione Unitaria Quadri ) , con la quale si da attuazione al Protocollo firmato a Roma il 2 marzo 1999. I temi di comune interesse individuati in questa prima fase e sui quali operare unitariamente verso le Istituzioni sono:

L’intesa istituisce un " Coordinamento " e un " Esecutivo " , due organismi paritetici che promuoveranno le iniziative finalizzate al raggiungimento degli obiettivi programmati.

 

    1. Immagine e Comunicazione
    2. La CIDA ha provveduto alla revisione e all’aggiornamento del contenuto del proprio sito Internet (www.cida.it).

      La CIDA ha ultimamente avviato una politica di collaborazioni con le principali testate nazionali per le questioni di interesse specifiche della dirigenza, con la pubblicazione di elaborati e documenti del suo Servizio Studi.

      Sono proseguite le pubblicazioni delle due riviste : "Realtà" e "Lavoro e Sicurezza Sociale", mentre è iniziata la pubblicazione del periodico "Cida-News" per gli appartenenti al CIDA , che rivestono cariche sindacali.

       

    3. Servizio Studi
    4. Nel corso del triennio l’attività del Servizio è stata consistente e importante sia per supportare la definizione delle strategie confederali sia per migliorare l’Immagine e promuovere la Comunicazione.

      I documenti elaborati riguardano soprattutto : il Mercato del lavoro Manageriale; Finanza Pubblica, Riforma Fiscale e Tassazione, Previdenza e Previdenza Complementare.

    5. Interventi presso le Istituzioni Politiche
    6. Sui temi della perequazione automatica delle pensioni , abolizione del divieto di cumulo tra pensione e lavoro autonomo, part-time e ammortizzatori sociali, incentivi per favorire l’occupazione dirigenziale CIDA e FEDERMANAGER ha avviato una serie di incontri con esponenti parlamentari di vari Partiti Politici e Presidenti di Commissioni Parlamentari.

       

    7. Manifestazioni, Interventi e Iniziative Interne ed Esterne
    8. Nel triennio le iniziative pubbliche collettive sono state numerose (oltre 50).

      Esse sono consistite in Convegni, Seminari, Manifestazioni nazionali e regionali.

    9. La CIDA e l’Europa
    10. L CIDA ha svolto una azione incisiva a favore della tutela della dirigenza europea, sia sostenendo le iniziative della CEC presso le Istituzioni Comunitarie, sia attraverso interventi diretti presso il Governo e gli Organismi nazionali.

      Le direttive sull’orario di lavoro e l’introduzione di nuove forme di flessibilità, i comitati aziendali europei, l’armonizzazione dei sistemi pensionistici e fiscali, sono stati i temi europei al centro dell’attenzione CIDA.

      Nel periodo la CIDA ha promosso iniziative congressuali in collaborazione con la CEC.

       

       

    11. Contratti di Lavoro

Il 23 maggio 2000 è stato firmato il rinnovo del contratto collettivo di lavoro tra FEDERMANAGER e Confindustria.

Il rinnovo riguarda una parte economica ( revisione dei minimi contrattuali, trasferte e missioni); una parte normativa (Formazione e aggiornamento culturale-professionale, coperture assicurative, risoluzione del rapporto di lavoro, Previdenza Complementare )

Sono in corso le trattative per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro per i dirigenti delle piccole imprese aderenti a CONFAPI e per i dirigenti delle Aziende Municipalizzate.

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